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Montepulciano d’Abruzzo
Con i suoi 800 mila ettolitri è tra i vini italiani più importanti. Della sua presenza in Abruzzo se ne hanno notizie certe dalla metà del ’700.
Oggi è considerato uno dei grandi vitigni autoctoni a bacca rossa d’Italia e costituisce la base del Montepulciano d’Abruzzo Doc. (min. 85%) con l’eventuale aggiunta (max 15%) di altri vitigni a bacca rossa non aromatici. Il nuovo disciplinare di produzione, in vigore dalla vendemmia 2006, ha innalzato alcuni parametri analitici e conseguentemente il suo livello qualitativo.
È un vino che si caratterizza per duttilità. Lo si può apprezzare già a otto-dieci mesi dalla vendemmia ma ha dimostrato una grande attitudine all’invecchiamento, in molti casi anche oltre dieci anni.
Colore intenso, che va dal rubino al granato. Il suo profumo ricorda la marasca e i piccoli frutti neri, con note leggere di spezie. Gusto deciso, lievemente tannico se bevuto giovane, invece avvolgente, vellutato, con un finale che richiama la liquirizia ed il cioccolato, se invecchiato. |
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